MINIMA NOVA EPIGRAPHICA DALLA CATACOMBA DI SANT'ANTIOCO

Alessandro Teatini

Abstract


La particolare attenzione dedicata nelle ricerche degli anni più recenti alla categoria dei masons’ marks di età tardoantica, impone di inserire anche la documentazione sarda nella sequenza delle attestazioni di questa classe di sigle dal carattere assai diversificato, comunque relazionabili all’attività dei marmorari nelle cave. Un marchio costituito da due lettere greche è stato infatti rintracciato poco tempo or sono sul margine inferiore di un fusto di colonna in marmo proconnesio nel vano deputato alla sepoltura di Sant’Antioco nell’omonima catacomba in Sardegna: tale evidenza viene qui analizzata in rapporto alle analoghe testimonianze del mondo paleobizantino, rivelandosi al momento come uno degli esempi più distanti dal luogo di origine di questo marmo, al pari di un mason’s mark su un blocco, sempre in marmo proconnesio, reimpiegato nella basilica medievale di San Gavino a Porto Torres. Infine nella stessa catacomba si segnala la presenza di un graffito, parimenti inedito, in minuscola greca su un marmo di reimpiego, riferibile verosimilmente alla fase mediobizantina della chiesa di Sant’Antioco.

The particular attention which has been paid by scholars to the documents of late antique masons’ marks during the latest years, requires the inclusion of the Sardinian finds in the sequence of evidences of this class of abbreviations. The character of these abbreviations is very differentiated, but it can be related to the activity of marble cutters in the quarries. A mark consisting of two Greek letters has been in fact found a short time ago on the lower edge of a column shaft of Proconnesian marble in the room dedicated to the burial of the Holy Antiochus in the homonymous catacomb in Sardinia. We inted to analyze here this evidence in relation to the similar record of the paleo-Byzantine world. It appears at this moment as one of the most distant examples from the origin of this marble, like a mason’s mark on a block, always in Proconnesian marble, re-used in the medieval basilica of Holy Gavinus in Porto Torres. Finally, in the same catacomb, we want to underline the presence of a graffito, which is also unpublished, written in lower-case Greek letters on a reused marble object, probably attributable to the middle-Byzantine phase of the church of Holy Antiochus.


Keyword


sigle di marmorari, Sant’Antioco, Porto Torres, graffito, età bizantina, masons’ marks, graffiti, Byzantine age

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